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Nuoro

Museo MAN. Questo museo ospita numerose mostre artistiche. Il percorso museale è caratterizzato da modalità di divulgazione dei contenuti molto efficaci e dalla possibilità di partecipare a attività didattiche, quali per esempio il laboratorio di grafica e pittura che partendo da una piccola ricerca sui segni e sui simboli, attraverso il lavoro di gruppo, stimola l'esercizio delle espressioni artistiche.

Museo Etnografico.
E' il maggiore museo etnografico della Sardegna; unico istituto museale di diretta emanazione della Regione Sarda, rivolge la sua attività di documentazione e ricerca all'intero territorio regionale. Il complesso di edifici che lo ospita, costruito tra gli anni Cinquanta e i Sessanta sul colle di S. Onofrio appare come un villaggio sardo immaginario. Fino al Dicembre del 2003 l'esposizione si articolava in 18 sale che costituivano gli interni del complesso architettonico. Le collezioni comprendono circa 8.000 reperti, prevalentemente abiti, gioielli, manufatti tessili e lignei, armi, maschere, pani, strumenti della musica popolare, utensili.

Museo Deleddiano.
E' stato aperto il 5 marzo 1983 e ha sede nella casa natale della scrittrice nuorese Grazia Deledda (1871-1936). Risale alla seconda metà dell'Ottocento; situata a San Pietro, il rione dei pastori che con Seuna costituisce il più antico agglomerato della città, è un esempio d'abitazione nuorese del ceto benestante. L'attuale assetto espositivo mira a mettere in evidenza il legame tormentato della scrittrice con Nuoro e nel contempo le vicende personali e letterarie seguite al suo trasferimento a Roma. La biografia, l'ambiente sociale culturale nuorese, la vita familiare e culturale del periodo romano, il conferimento del Premio Nobel per la Letterature nel 1926, sono descritti attraverso fotografie, documenti e scritti autobiografici.

Chiese.
Nel centro della città si può visitare la Cattedrale di Santa Maria della Neve, in stile neo-classico, con facciata a colonne ioniche, e due campanili laterali; la costruzione della chiesa iniziò nel 1836.
La Chiesa di Nostra Signora delle Grazie, e l'omonimo Santuario, sono ubicati in piazza delle Grazie. La chiesa è stata edificata nel Seicento, la facciata che è affiancata sulla destra dal campanile, ha un bel portale e al centro un grande rosone di trachite in stile gotico, che si dice appartenesse alla più antica chiesa di Nuoro, la Pieve di Sant'Emiliano. Il Santuario, è stato costruito circa cinquanta anni fa.
Nei dintorni della città, ai piedi del Monte Ortobene, si trova il Santuario della Solitudine. Quasi interamente riedificato intorno al 1950, sulla precedente chiesa del Seicento, al suo interno ospita la tomba di Grazia Deledda.
Non distante si trova anche il Santuario di Valverde del XVII secolo, esempio dello stile rustico Sardo.


Festa del Redentore.
Sulla cima del Monte Ortobene si eleva la grande statua bronzea del Redentore. Il papa Leone XIII per ricordare l'anno santo del 1900 chiese che venissero collocati sopra 19 vette d'Italia altrettanti Ricordi della Dedicazione del secolo a Gesù Redentore.
Per la Sardegna fu prescelta la vetta del Monte Ortobene. Il compito di realizzare l'opera fu affidato allo scultore calabrese Vincenzo Jerace, autore di numerose opere di scultura, pitture e affreschi. Egli progettò e realizzò una statua in bronzo che fu inaugurata il 29 agosto 1901 e da allora, alla medesima data, si ripete l'omaggio dei fedeli che in processione si recano ai piedi del simulacro. In città, la domenica precedente o quella immediatamente successiva, si svolge, invece, la parata dei costumi provenienti da tutta l'isola che si conclude con il festival del folclore. Alla base della roccia è stata collocata una lapide a Luisa Jerace, moglie dello scultore e sua ispiratrice, morta prima che l'opera venisse completata. L'epigrafe fu scritta nel 1902 da Grazia Deledda. Nelle vicinanze della statua si trova la piccola chiesa di Nostra Signora del Monte.



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