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Orgosolo

Sul finire degli anni '60, comparvero i murales. Le vivaci forme artistiche dei murales sono anche una testimonianza storica. Sin dall'origine i bersagli dei muralisti furono i governi sopraffattori e i fautori di ingiustizie sociali. Il primo murale fu realizzato nel 1969, negli anni della contestazione giovanile, dal gruppo anarchico milanese "Dioniso".
Il numero dei muri tinteggiati crebbe a partire dal 1975 quando un insegnante senese, Francesco del Casino, insieme ai suoi alunni volle commemorare, raffigurandolo sui muri degli edifici orgolesi, il trentesimo anniversario della Liberazione d'Italia. Circa il 90 per cento dei murales di Orgosolo sono opera di Del Casino. Negli anni '80, con l'attenuarsi della tensione politica, Del Casino e gli altri dipinsero scene di vita quotidiana: uomini a cavallo, donne con in grembo i propri figli, pastori che tagliano il vello alle pecore e contadini con in mano la falce.
E' del 1994 un murale che rappresenta i conflitti della ex Jugoslavia e la distruzione di Sarajevo. Ad Orgosolo, da trent'anni le mura del municipio e della biblioteca, dell'ambulatorio e dei bar prestano i loro fianchi alla creatività di artisti che hanno affidato e affidano ai murales le immagini e le voci non solo di una comunità, ma di un'isola intera.
Tra i murales più belli, il cosiddetto “ Indiano”, immagine simbolo di Orgosolo che accoglie chiunque arrivi in paese

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