B&B Sardegna


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Orosei

Merita senz'altro una visita il museo Guiso che custodisce la più grande collezione di teatrini antichi e le prime edizioni di libri di argomento sardo fra cui spicca un esemplare unico del 1587.
Numerose sono le testimonianze dell'epoca nuragica: il complesso de Sa Linnarta con pozzo sacro è senz'altro il più interessante. Dalla
chiesetta campestre di Santa Maria 'e mare, costruita da una colonia di mercanti pisani nel Trecento, nasce una delle manifestazioni più belle di tutta la Sardegna: il simulacro della Santa viene portato dal paese con barche infiorate lungo il fiume Cedrino fino alla chiesetta dove la manifestazione di fede si fonde con la tipica ospitalità oroseina che offre la degustazione gratuita di frutti di mare e vino.
La
chiesa di Sant'Antonio Abate si trova all'ingresso del paese, la sua prima costruzione potrebbe risalire al periodo pisano, cioè intorno al Duecento, come attesta ad esempio la torre pisana di Sant'Antonio, nel cortile della chiesa. Questa chiesa fu ricostruita quasi interamente tra il Trecento e il Quattrocento, e al suo interno si possono vedere, ora restaurati antichi affreschi con scene della vita di Cristo. La sua architettura è tipica dei Santuari campestri, la pianta è infatti a navata unica, con all'esterno, lungo il lato sinistro, un portico a pilastri per accogliere i pellegrini, funzione che svolgono anche le stanzette dette "cumbessias", che vengono usate ancora oggi durante la festa del santo.
Risalgono al periodo pisano la torre di Sant'Antonio, Sa Prejone Vezza, la Parrocchiale di San Giacomo e di San Gavino









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